sabato 14 febbraio 2009

14 Febbraio 2009





























HOW DO I LOVE THEE?

How do I love thee? Let me count the ways.
I love thee to the depth and breadth and height
My soul can reach, when feeling out of sight
For the ends of Being and ideal Grace.
I love thee to the level of everyday's
Most quiet need, by sun and candle-light.
I love thee freely, as men strive for Right;
I love thee purely, as they turn from Praise.
I love thee with a passion put to use
In my old griefs, and with my childhood's faith.
I love thee with a love I seemed to lose
With my lost saints, --- I love thee with the breath,
Smiles, tears, of all my life! --- and, if God choose,
I shall but love thee better after death.



Elizabeth Barrett Browning

domenica 8 febbraio 2009

Rompiamo il silenzio

Tullio Pericoli per Libertà e Giustizia






















Il cammino della democrazia non è un cammino facile. Per questo bisogna essere continuamente vigilanti, non rassegnarsi al peggio, ma neppure abbandonarsi ad una tranquilla fiducia nelle sorti fatalmente progressive dell’umanità… La differenza tra la mia generazione e quella dei nostri padri è che loro erano democratici ottimisti.
Noi siamo, dobbiamo essere, democratici sempre in allarme.


Norberto Bobbio

martedì 3 febbraio 2009

Phil ...













domenica 1 febbraio 2009

CALAMANDREI


CALAMANDREI PROFETA

"Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza.
Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica,intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di previlegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole , perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi,come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili,si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola previlegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare prevalenza alle scuole private.
Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico."
Piero Calamandrei
Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III congresso dell’Associazione a Difesa della Scuola Nazionale, a Roma l’11 febbraio 1950

sabato 24 gennaio 2009

First Weekly Address



Voglio andare in America!!!!

venerdì 16 gennaio 2009

TESTAMENTOBIOLOGICO


FIRMA!!!


Grazie!

sabato 3 gennaio 2009

Neve e galaverna

Neve e galaverna























Se l'inverno dicesse: "Ho nel cuore la primavera", chi gli crederebbe?

K. Gilbran

mercoledì 10 dicembre 2008

Olivo nel vento di Dicembre

Olivo nel vento di Dicembre























Credevo che il mio viaggio
fosse giunto alla fine
mancandomi oramai le forze.

Credevo che la strada
davanti a me
fosse chiusa
e le provviste esaurite.

Credevo che fosse giunto
il tempo
di trovare riposo
in una oscurità pregna
di silenzio.

Scopro invece che i tuoi
progetti
per me non sono finiti
e quando le parole ormai
vecchie
muoiono sulle mie labbra
nuove melodie nascono dal
cuore;
e dove ho perduto le tracce
dei vecchi sentieri
un nuovo paese mi si apre
con tutte le sue meraviglie.

-Da Gitanjali –
Rabindranath Tagore

martedì 18 novembre 2008

Ancora Venezia ...

San Giorgio























VENISE

Dans Venise la rouge,
Pas un bateau qui bouge,
Pas un pêcheur dans l'eau,
Pas un falot.

Seul, assis à la grève,
Le grand lion soulève,
Sur l'horizon serein,
Son pied d'airain.

...

Alfred de Musset
Contes d'Espagne et d'Italie (1830

Venezia ...

Sotto la Scala Contarini del Bovolo





















Domenica 9 Novembre con Daniele e Gabriella

domenica 19 ottobre 2008

Autunno

Autunno






























Il tempo che ti spetta ha un limite ben preciso e se non lo utilizzerai per raggiungere la serenità, anche tu svanirai e non ti sarà più permesso di approfittarne un'altra volta
Marco Aurelio

mercoledì 8 ottobre 2008

Luna d'Ottobre

Luna d'Ottobre






























So, we'll go no more a-roving
So late into the night,
Though the heart be still as loving,
And the moon be still as bright.

For the sword outwears its sheath,
And the soul wears out the breast,
And the heart must pause to breathe,
And love itself have rest.

Though the night was made for loving,
And the day returns too soon,
Yet we'll go no more a-roving
By the light of the moon.


George Gordon Byron, Lord Byron. 1788–1824

domenica 21 settembre 2008

Alberto Manzi alla Fiera del Libro di Torino


Visto che stiamo tornando indietro nel tempo ... 
almento tornassimo a LUI!

venerdì 5 settembre 2008

Contro il maestro unico!


Povera scuola ...
Povera Italia ...



giovedì 7 agosto 2008

Scotland

Eilean Donan Castle
























My heart's in the Highlands, my heart is not here;
My heart's in the Highlands a-chasing the deer;
Chasing the wild deer, and following the roe,
My heart's in the Highlands, wherever I go.


Robert Burns, (1759 - 1796)
Scottish poet 
My Heart's in the Highlands

giovedì 3 luglio 2008

Trasloco ...

Ultima notte in VDG






























Che dire ... incomincia un'altra vita?

    
   

mercoledì 11 giugno 2008

Home Sweet Home 4



La luce ... finalmente!!!

     

sabato 10 maggio 2008

Home Sweet Home 3

Finalmente!!!























Abbiamo le chiavi!  

   

venerdì 18 aprile 2008

Aprile

Aprile






















Peccato che questa meraviglia duri pochi giorni ... ora sembra di essere di nuovo in Novembre 
























Meno male che i lavori proseguono ... 

giovedì 20 marzo 2008

Marzo ...

Luna piena di primavera























È mah, è forse …
È quando tu voli, rimbalzo dell'eco
È stare da soli
È conchiglia di vetro, la luna e i falò
Il sonno, la morte, è credere o no
Margherita di campo, la riva lontana
Artù, babau! è la fata Morgana
È folata di vento, l’onda dell'altalena
Un mistero profondo, una piccola pena
Tramontana dai monti domenica sera
È il contro ed il pro, voglia di primavera
È la pioggia che scende, vigilia di sera
È l'acqua di marzo, è c'era o non c'era
È si è no, è il mondo com'era
Madamadorè, burrasca passeggera
È una rondine al nord, la cicogna, la gru,
Un torrente, una fonte, una briciola in più
È il fondo del pozzo, la nave che parte
Un viso col broncio, è stare in disparte
È spero, è credo, una conta, un racconto
La goccia che stilla, un incanto, un incontro
È l'ombra di un gesto, qualcosa che brilla
Il mattino che è qui, la sveglia che trilla
È la legna, è il fuoco, il pane, la biada,
La caraffa di vino, il viavai della strada
È un progetto di casa, lo scialle di lana,
Un canto cantato, un'andana un'andana
È un passo che senti, che viene e che va
È il profilo dei monti col sole al di là
È la pioggia di marzo è quello che è
La speranza di vita che porti con te
È mah, è forse …
È quando tu voli, rimbalzo dell'eco
È stare da soli
La rosa, lo yoyo, ninna o ninna a
È un dolore, però tanto male non fa
È la pioggia di marzo è quello che è
La speranza di vita che porti con te
È mah, è forse …
È quando tu voli, rimbalzo dell'eco
È stare da soli
È un passo che senti, che viene e che va
È un grande orizzonte, è quel che sarà
È la pioggia di marzo è quello che è
La speranza di vita che porti con te
È mah, è forse …
È quando tu voli, rimbalzo dell'eco
È stare da soli
È mah, è forse …
È quando tu voli, rimbalzo dell'eco
È stare da soli
È mah, è forse …
È quando tu voli, rimbalzo dell'eco
È stare da soli

A. C. Jobim - I. Fossati

martedì 4 marzo 2008

lunedì 3 marzo 2008


Sul lago Tana

Primo Post!!! (vero!)

Saluti e baci!

Tutto il resto è ... TRASFERITO!

venerdì 22 febbraio 2008

Home Sweet Home 1

Home sweet home 1






























Siamo alle prese con pareti, piastrelle, pavimenti …