sabato 25 giugno 2011
domenica 12 giugno 2011
giovedì 2 giugno 2011
giovedì 14 aprile 2011
giovedì 17 marzo 2011
venerdì 4 marzo 2011
A difesa della Costituzione
Un
post-it per non dimenticare l’impegno. Come una volta il nodo al
fazzoletto. Libertà e Giustizia mobilitata fin dal suo primo giorno di
vita in difesa della Costituzione, sarà in piazza, nelle piazze, il 12
marzo, per difendere la Carta. Non è bastato il referendum del 2006.
Quella volta, il 61,7 per cento degli elettori ha bocciato il progetto
di revisione costituzionale del terzo governo Berlusconi che modificava
53 articoli dei 139 della Carta. Il referendum, promosso da Libertà e
Giustizia in coordinamento con altre associazioni come Astrid e la Cgil,
sotto il titolo Salviamo la Costituzione, non aveva vincolo di quorum:
alle urne si reca il 53,6 per cento degli aventi diritto. Negli ultimi
15 anni, questa vittoria rappresenta per lo scarto di voti l’unica vera e
grande sconfitta del centrodestra.
Eppure non è bastato. Continuano gli attacchi che in questi anni del quarto governo Berlusconi sono stati continui, come abbiamo registrato sul Libretto nero dei diritti. Gli ultimi colpi sono stati sferrati contro scuola pubblica. Ora si attende il Consiglio dei ministri straordinario convocato per la riforma della Giustizia.
Intanto, LeG chiede a tutti quanti hanno a cuore la Costituzione e i suoi valori, di mettere un post-it su siti, blog e social network per ricordare l’appuntamento del 12 marzo e di esporre sul proprio balcone il Tricolore.
Eppure non è bastato. Continuano gli attacchi che in questi anni del quarto governo Berlusconi sono stati continui, come abbiamo registrato sul Libretto nero dei diritti. Gli ultimi colpi sono stati sferrati contro scuola pubblica. Ora si attende il Consiglio dei ministri straordinario convocato per la riforma della Giustizia.
Intanto, LeG chiede a tutti quanti hanno a cuore la Costituzione e i suoi valori, di mettere un post-it su siti, blog e social network per ricordare l’appuntamento del 12 marzo e di esporre sul proprio balcone il Tricolore.
mercoledì 2 febbraio 2011
sabato 15 gennaio 2011
Giordania
sabato 18 dicembre 2010
martedì 16 novembre 2010
domenica 10 ottobre 2010
domenica 5 settembre 2010
Anna GB a Padova
![]() |
| Anna al meeting di Padova |
www.fidal.it/showquestion.php
E' tempo di risalire anche per Anna Giordano Bruno, la primatista italiana dell'asta, bloccata nel 2010 da troppi infortuni. Per lei, un buon terzo posto con 4:32, alle spalle delle russe Kyriashova (4,42) e Golubchikova (alla stessa quota di 4,32), ma davanti alla tedesca Hingst (anche lei a 4,32).
... e che bello anche vederla firmare autografi ai ragazzini!
mercoledì 18 agosto 2010
Venezia in Vespa
martedì 27 luglio 2010
sabato 12 giugno 2010
"Notte in fiore"
martedì 1 giugno 2010
Caravaggio a Roma
domenica 2 maggio 2010
domenica 25 aprile 2010
martedì 6 aprile 2010
Roma ...
venerdì 2 aprile 2010
Serata d'Aprile
domenica 28 marzo 2010
Ora anche i tulipani!
![]() |
| Ora anche i tulipani! |
Insieme per amare
Eravamo in 200, 300,
i nostri corpi avvolti
dai jeans, i nostri
capelli al vento,
un sorriso sulle labbra
dai nostri volti
ancora colmi di sonno
traspariva.
i nostri discorsi,
anche i più ricercati,
erano arruffati,
incredibilmente impossibilitati
a dire
ciò che ci lega maggiormente.
Non ci sono parole
sufficienti per dire
volontà, impegni,
gioia di vivere,
felicità,
ma soprattutto amore.
Eravamo in 200, 300
ma non ci siamo accorti
di esser in tanti
a parlare d'amore:
eravamo in 200, 300
ma non ci siamo accorti
che il filo
che ci univa
è
unico
universale
In fondo
«AMARE»
non è difficile.
Questa poesia è stata scritta da Rita B.
e "trasmessa" da Giorgio
e "trasmessa" da Giorgio
venerdì 5 marzo 2010
Capo del governo e Popolo Italiano ...
Elsa Morante, probabilmente la più grande scrittrice italiana del dopoguerra, in un testo del 1° maggio 1945 intitolato "Il Capo del Governo", descrive limpidamente una dinamica che sembra avere molte affinità con quella che ci scorre tutti i giorni davanti agli occhi.
Il
capo del governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di
delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la
condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Ma un
popolo onesto non lo avrebbe mai posto a capo del governo.
Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini?
Una parte per interesse morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto.
Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei.
Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente a causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio di italiano.
Ammiratore della forza, venale, corruttibile, e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare.
Elsa morante sapeva leggere nel futuro o l'Italia è sempre la stessa?
Forse il testo riportato è una "forzatura" del testo originale della Morante, ma, purtroppo, la sostanza non cambia!
11/03/2010
Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini?
Una parte per interesse morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto.
Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei.
Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente a causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio di italiano.
Ammiratore della forza, venale, corruttibile, e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare.
Elsa morante sapeva leggere nel futuro o l'Italia è sempre la stessa?
Forse il testo riportato è una "forzatura" del testo originale della Morante, ma, purtroppo, la sostanza non cambia!
11/03/2010
sabato 13 febbraio 2010
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